· 

Parlare di violenza contro le donne tramite la sessualità

annette messenger

 

Parlare di violenza sessuale tramite la sessualità può sembrare un ossimoro. Per i più di cattivo gusto. Per altri articolato e complesso. Per chi fa il mio lavoro, di comunicazione, riflessione, scrittura è "facilmente riassumibile" in #intimaconsapevolezza

 

Con l'azienda Intimaluna e le sue realtà La Bottega della Luna e Fun Factory in particolare, tutti i giorni mi occupo di femminilità nelle sue mille esprissioni, vulnerabilità e modi di vivere il proprio corpo. Ho imparato una cosa importantissima, che accumuna l'uomo e la donna, nelle proprie dinamiche di vita privata e sociale: la consapevolezza, anche intima.

 

Legittimarsi, per pretendere riconoscimento.

Rispettarsi, per pretendere rispetto.

Amarsi, per pretendere amore.

Pretendersi, per pretendere.

 

 

Come divulgare, il 25 novembre - giornata contro la violenza sulle donne - che il dialogo e la conoscenza verso il proprio corpo, sono ottimi strumenti di difesa verso le brutture, le violenze verbali, fisiche, sociali, che tutti i giorni, nostro malgrado, subiamo?

 

Grazie a Sara Magrini, che da anni, tramite la Bottega della Luna, si impegna a diffondere anche il concetto "orgasmo e assertività"  ho scoperto e quindi riporto le parole di Naomi Wolf

 

"La donna dotata di un livello ottimale di dopamina è difficile che agisca a proprio danno, che si lasci spingere all’autodistruzione, che si lasci manipolare e controllare. […] L’orgasmo aumenta anche il livello di testosterone nelle donne, ed è questa un’altra ragione per cui le donne che fanno sesso in modo soddisfacente sono più difficili da sottomettere”.

 

Naomi Wolf, autrice di "II mito della bellezza", è tra le voci più importanti del dibattito sull'identità di genere, iniziato negli ormai lontani anni Settanta e oggi vivo più che mai. In "Vagina" esplora il ruolo del desiderio femminile, analizzandone gli aspetti scientifici, culturali, politici e spirituali.

Un problema di salute ha spinto l'autrice a intraprendere una ricerca profondamente personale sul rapporto tra sessualità e creatività, ricerca che l'ha condotta a scoprire - non senza un certo stupore - l'esistenza di un grande numero di studi scientifici che suggeriscono come la vagina non sia soltanto un organo sessuale, ma una "stazione" fondamentale di una complessa rete neurale, strettamente collegata con il cervello e, in quanto tale, con la coscienza stessa.

 

La vita di tante artiste, scrittrici, poetesse, pittrici - da Christina Rossetti a George Eliot, da Edith Wharton a Emma Goldman e Georgia O'Keeffe - testimonia che a una relazione sessuale o a una storia d'amore particolarmente intensa si accompagna spesso una fase di rigogliosa fioritura intellettuale e creativa. La millenaria cultura orientale custodisce al suo interno tutta una serie di intuizioni che vanno in questa direzione. Nella poesia amorosa delle dinastie Han e Ming, la vagina è il "loto d'oro", il "boschetto profumato", la "porta del paradiso", la "perla preziosa."

 

Amarsi è importante per proteggersi

Ogni essere umano, uomo o donna che sia, vive e affronta le proprie fragilità, con tempi e modi differenti. A tutte le donne consigliamo di fare rete, di informarsi e indagare sempre la propria persona e le mille realtà, anche virtuali, che ci circondano. Per non abituare mai noi o le nostre figlie, sorelle, nipoti, amiche alla paura.

Conoscere per Riconoscere la violenza

Nel 1999, l’Assemblea Generale Onu scelse il 25 novembre come data-simbolo per sancire una lotta pubblica e universale contro la violenza sulle donne, per ricordare tre donne-simbolo, le sorelle Mirabal, che combatterono contro il brutale regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Domenicana. Giovani donne di cultura, madri e membri attivi della resistenza (erano soprannominate Mariposas, Farfalle). Nel 1960, mentre si recavano a trovare i mariti che erano stati ingiustamente incarcerati, furono intercettate dai servizi segreti del regime, trascinate in un campo, torturate e picchiate a morte. Nel 1980 il primo Incontro Internazionale Femminista, in Colombia, ha consegnato alla storia la celebrazione di questa data come simbolo di resistenza a tutte le forme di violenza contro le donne.

 

Scrivi commento

Commenti: 0